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Il Porcino Nero

I Boleti (lat. Beletus) sono funghi basidiometici della famiglia delle Boletacee, comprendente più di duecento specie. I Boleti sono funghi carnosi, con il cappello inserito sul gambo e rivestito, nella parte inferiore, da uno strato imenoforo con sottili pori. Molti Boleti sono commestibili, ad esempio i ben noti porcini e alcune specie munite di anello sul gambo, altri invece sono velenosi o sospetti.
Tra i porcini, individuiamo il Boletus Edulis, con cappello grigio-bruno superiormente, giallognolo-verdastro nella parte inferiore e con carne bianca eccellente. Tra i più pregiati, invece, il Boletus Aereus, il Boletus Pinicola e il Boletus Reticulatus.
Il Boletus Aereus, o Porcino Nero, predilige climi miti, tipici della macchia mediterranea, non ha bisogno di molta umidità, per questo nei nostri boschi lo si vede spuntare al di sotto delle foglie, ai piedi delle radici di querce e ginepri. Tra i porcini è il fungo più misterioso, quasi diffidente nel mostrarsi, tende a mimetizzarsi nel nostro sottobosco tra gli anfratti naturali e il terreno scosceso. Al Porcino Nero piace molto il calduccio delle foglie e, a volte, non spunta che un po’ di cappello, ciò rende la sua individuazione molto difficile rendendo la sua raccolta ancor più gratificante.
Porcino Nero
Porcino Nero (Boletus Aereus) © Wikipedia
Tozzo e massiccio, si riconosce dalla colorazione del cappello molto più scura di quella degli altri porcini. La superficie del cappello è interrotta da macchie che assumono diverse colorazioni in corrispondenza dei punti di sfregamento naturali che il fungo incontra durante la sua crescita.
La sua conformazione gli valse, dagli antichi romani, l’appellativo "Suillus" tradotto poi in Porcino, l’attributo "nero" è dovuto, invece, alla colorazione cupa del cappello.
Una peculiarità del nostro Porcino Nero, o Bronzino, è la polpa, di un bianco brillante non paragonabile ad altri funghi, inoltre i pori dell’imenio, la spugna al di sotto del cappello, mantengono a lungo una colorazione bianca.
Anche dopo l’essiccazione il Porcino Nero non perde la sua colorazione pura e candida. Il gambo, robusto e carnoso, è spesso ingrossato alla base e assume colorazioni che vanno dal bianco al beige. Il reticolo, più o meno esteso, è prima chiaro, poi, di tonalità simile al cappello.
Il Bronzino presenta un odore gradevole, inconfondibile, molto intenso alla raccolta, che tende ad affievolirsi con il passare delle ore. Ha un sapore dolciastro che lo distingue dagli altri porcini. Il Boletus Aereus è un simbionte delle latifoglie dell’ambiente mediterraneo, castagni, querce, cerri e lecci.
Il Bronzino, tra le foglie dei nostri boschi, si comincia a trovare già dalla metà di giugno, anche se è un fungo tipicamente autunnale. Il suo periodo di raccolta dipende molto dall’andatura delle piogge e la sua crescita è influenzata dal mutarsi delle condizioni atmosferiche.
Il nostro Porcino Nero, a detta di molti esperti, è il più pregiato da mangiare.
In cucina è ideale nella preparazione di molti piatti, non ponendo alcun limite alla nostra fantasia, la sua duttilità gli vale l’appellativo di re dei re.
I Porcini Neri più maturi sono ideali da friggere dopo una leggera panatura o infarinatura.
Catturare il Folletto dei boschi non sarà cosa facile, ma la sua raccolta e la sua degustazione vi catapulteranno in una tempesta di aromi e sapori indescrivibile.
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