Raggiunta la località Frusci, in prossimità dell’abitato di Piede d’Alpi, all’altezza della sorgente Vena Nera, si incrocia una strada sterrata che sale sulla destra (salendo da Frusci verso Castelsaraceno). Siamo giunti al punto di partenza, dove lasciare l’auto (a bordo strada) ponendo particolare attenzione a lasciare libero l’imbocco della strada sterrata.
Alle spalle, salendo lungo il sentiero © Celano Antonio
Imboccata la strada sterrata salire fino a raggiungere un incrocio a circa 300 metri dalla partenza, qui, svoltare a sinistra e continuare a salire per altri 500 metri. A questo punto, ci si imbatte in un rudimentale cancello utilizzato per contenere il bestiame al pascolo, richiuderlo dopo averlo attraversato. A circa 1,7 Km dalla partenza si entra nella faggeta della parte alta dei boschi di Ganca di Campo Longo.
Da sinistra: golfo di Policastro, Armizzone e Falapato © Antonio Celano
Continuare a seguire la strada ponendo particolare attenzione ai brevi tratti molto ripidi e instabili dovuti ai piccoli smottamenti. Usciti dalla faggeta, a circa 3Km dalla partenza, ci si ritrova ad un incrocio, continuare sulla destra. Dopo qualche decina di metri si giunge ad un dosso panoramico che domina la Valle del Cogliandrino con l’omonimo lago.
Il lago di Cogliandrino © Antonio Celano
Il dosso termina con un terrazzamento dal quale è possibile ammirare lo splendido panorama che vede, da destra, l’aspro Armizzone (1411 mslm), il Monte Raparo (1764 mslm), il Falapato (1330 mslm) intervallati dall’azzurro del Golfo di Policastro nel quale, nelle giornate più limpide, è possibile intravedere la sagoma dello Stromboli.
Il dosso panoramico © Antonio Celano
Continuando con lo sguardo verso sinistra, incontriamo il Massiccio del Sirino, la Serra La Spina, per chiudere con la maestosa parete ovest del Monte Alpi, con i suoi 400 metri di dislivello e i numerosi esemplari di pino loricato che sembrano spuntare dalla viva roccia.
La valle e il Massiccio del Sirino © Antonio Celano
Alle proprie spalle, invece, si intravede la cima del Monte Santa Croce, con i suoi 1893 metri di altitudine.
Cima del monte Santa Croce © Antonio Celano
Al ritorno, ripercorrendo i propri passi, superato il cancello, ci si ritrova al bivio incontrato durante la salita. Da qui, svoltando a sinistra (scendendo) si può raggiungere la base della maestosa parete ovest del Monte Alpi. Percorsi circa 300 metri dall’incrocio, lasciare la strada sterrata e, senza percorso obbligato, puntare verso la base della parete rocciosa, superate un paio di collinette si giunge ai piedi della parete, lo spettacolo è mozzafiato.
Parete ovest del Monte Alpi © Antonio Celano
Per le migliori condizioni di luce, si consiglia di percorrere l’itinerario nel pomeriggio, calcolando il tempo necessario al ritorno entro il tramonto.
Pini loricati © Antonio Celano
| |
Ascesa |
Discesa |
Totale |
| Lunghezza |
3,2 km |
4,5 km |
7,7 km |
| Altezza Partenza |
1045 m |
1428 m |
1045 m |
| Altezza Arrivo |
1428 m |
1045 m |
1045 m |
| Altezza Minima |
1044 m |
1044 m |
1044 m |
| Altezza Massima |
1434 m |
1434 m |
1434 m |
| Ascesa Accumulata |
393 m |
75 m |
468 m |
| Percorrenza a 1,5 km/h (h:min) |
2:08 |
3:02 |
5:10 |
| Percorrenza a 2,0 km/h (h:min) |
1:36 |
2:16 |
3:52 |
| Percorrenza a 2,5 km/h (h:min) |
1:16 |
1:49 |
3:05 |
Raggiungere il punto di partenza
Dalla strada statale Sinnica (SS653) o dalla SS598 seguire per Castelsaraceno e continuare fino a raggiungere la località Frusci.